MESSA

Rubrica: Do you speak Ecclesiastico?

in collaborazione con la Cappelleneria della Pontificia Università Gregoriana


LA PAROLA DI OGGI: MESSA

Deriva dal latino tardo ed ecclesiastico mĭssa, participio passato femminile del verbo mittĕre «mandare, inviare». La parola deriva dalla formula di congedo pronunciata al termine del rito ite missa est, che in origine significava ‘andate, (l'Eucarestia) è stata mandata (agli assenti e alle comunità vicine)’, poi passata a indicare ‘congedo, scioglimento’. Oggi il termine si riferisce al più importante rito liturgico della Chiesa cristiana cattolica e ortodossa.



SI PRONUNCIA "MÉSSA".


PROVERBI ED ESPRESSIONI IDIOMATICHE: “senza soldi non si canta messa” è un proverbio popolare amaro, significa che i poveri non hanno facoltà di parlare e decidere e anche che, per avere un minimo di potere di agire, i soldi sono indispensabili; un tempo, infatti, le messe cantate richiedevano un’offerta più alta …


CURIOSITÀ LINGUISTICA: L’espressione latina ite missa est ha posto ai linguisti e ai teologi diversi problemi interpretativi. Nell’esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum caritatis (2007), papa Benedetto XVI osserva: “Nell’antichità missa significava semplicemente dimissione. Tuttavia essa ha trovato nell’uso cristiano un significato sempre più profondo. L’espressione dimissione, in realtà si trasforma in missione. Questo saluto esprime sinteticamente la natura missionaria della Chiesa”


PER RIFLETTERE: Moltissime le raffigurazioni legate alla celebrazione dell’Eucarestia, fra le quali la celebre Messa di San Martino, in cui gli angeli ricoprono il santo, che aveva donato il suo mantello ad un povero, di un tessuto prezioso:




PER APPROFONDIRE: Fra gli studi storici più importanti sulla storia della Santa Messa, celebre e voluminoso (più di 800 pagine) quello del gesuita Josef A. Jungmann, Missarum sollemnia, recentemente ripubblicato in edizione anastatica, nella sua versione italiana.

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