ICASTICO

Rubrica: Do you speak Ecclesiastico?


Prosegue la nostra rubrica dedicata a tutti quelli che vogliono perfezionare l'italiano come lingua globale della Chiesa Cattolica e che speriamo sia di aiuto a tutti quelli che fanno la fatica di apprendere una lingua così difficile e bella!

In collaborazione con la Cappellania della Pontificia Università Gregoriana

● La parola di oggi: ICASTICO

Aggettivo che descrive, rappresenta o ritrae nei tratti essenziali, e quindi in modo efficace e spesso asciutto, tagliente. Parola fine, d'alto registro: misura l'efficacia di un'espressione, di una descrizione secondo la sua rappresentatività.


Si pronuncia icàstico.


CURIOSITÀ GRAMMATICALE: icastico dal greco εἰκαστικός «rappresentativo» (der. di εἰκάζω

«rappresentare») rientra nel gruppo di parole italiane di derivazione straniera. Questo porta alla luce l’importanza dell’etimologia, ovvero la disciplina che indaga l’origine dei vocaboli e il rapporto che intercorre tra la parola e la cosa designata. I dizionari etimologici servono proprio a presentare la storia delle parole, di cui si analizza oltre alla derivazione anche l’evoluzione fonetica, morfologica, semantica. Un valido strumento snello e accurato è “L'etimologico minore. Dizionario etimologico della lingua italiana” di Manlio Cortelazzo, Zanichelli. Chi desidera approfondire questo tipo di studio può rivolgersi al più completo “Il nuovo etimologico. Dizionario etimologico della lingua italiana” di Manlio Cortelazzo, Zanichelli.



PER APPROFONDIRE: interessante notare come lo scrittore Italo Calvino nella sua opera “Lezioni americane” nella sezione terza “Esattezza” utilizzi il termine icastico per riferirsi ad alcune caratteristiche della lingua italiana:

“Cercherò prima di tutto di definire il mio tema. Esattezza vuol dire per me soprattutto tre cose:

  1. un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato;

  2. l’evocazione d’immagini visuali nitide, incisive, memorabili; in italiano abbiamo un aggettivo che non esiste in inglese, “icastico”;

  3. un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione”.

UNA CONSIDERAZIONE ATTUALE: Da questa domenica in Italia utilizziamo una nuova traduzione del Messale, molto attenta a registrare l’evoluzione della nostra lingua; molte delle formulazioni sono caratterizzate icasticamente, vedi ad esempio la rugiada dello Spirito nella seconda preghiera Eucaristica!


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